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SUMMARY:Utilizzo del modello ondulatorio della luce nell’interpretazione
  dei fenomeni di diffrazione e spettroscopia ottica da parte di studenti d
 i scuola secondaria superiore
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DESCRIPTION:Speakers: D. Catena (Università degli Studi di Udine)\nIn un 
 programma di ricerca mirato all’elaborazione di proposte didattiche sull
 e onde elettromagnetiche\, la problematica del referente concettuale nella
  lettura dell’intero spettro elettromagnetico è di primaria importanza\
 , in primo luogo per costruire la capacità di riconoscere la natura dei d
 iversi enti rispetto a un linguaggio in cui si mescolano termini diversi (
 onda\, radiazione\, raggi\, …) riguardo le componenti lo spettro elettro
 magnetico. Anche la capacità di leggere con modelli diversi i fenomeni co
 involti nelle diverse regioni dello spettro elettromagnetico richiede padr
 onanza delle caratteristiche degli enti interpretativi. In particolare\, l
 a luce è la componente dello spettro più familiare nelle esperienze e ne
 gli studi della scuola secondaria\, che vede intrecciarsi i termini di rag
 gio ed onda\, soprattutto per una mancata chiarificazione tra impiego di m
 odelli di ottica geometrica per alcuni fenomeni e modelli ondulatori per a
 ltri. Nonostante le proposte elaborate nell’ambito della ricerca in dida
 ttica della fisica suggeriscono di costruire competenza nell’utilizzo de
 l fotone come oggetto quantistico interpretativo\, la tradizione didattica
  si basa infatti sul modello di onda. Per investigare l’utilizzo di tale
  della luce da parte degli studenti\, abbiamo deciso di partire dall’ott
 ica ed esplorato le modalità interpretative di fenomeni di diffrazione\, 
 secondo due diversi approcci\, con 60 studenti liceali di due diverse sedi
 . L’analisi approfondita di alcuni concetti - come quelli di fase\, camm
 ino ottico e fronte d’onda - nell’interpretazione della diffrazione\, 
 danno evidenza di una buona della padronanza interpretativa in un modello 
 ondulatorio. Tale modello condiziona però l’interpretazione di uno spet
 tro discreto\, valutata nel contesto di un percorso didattico di ricerca c
 onsolidato da numerose sperimentazioni sulla spettroscopia ottica. Tale bi
 as concettuale suggerisce di trattare fenomeni di diffrazione e polarizzaz
 ione ottica sia mediante un modello ondulatorio della luce\, sia mediante 
 un modello a fotone come oggetto quantistico\, superando nel contempo la n
 etta separazione tra fisica classica e moderna nel curriculum.\n\nhttps://
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